
DOPO I BUONI
PROPOSITI MIGNOGNA E POCHI ALTRI DECIDONO IL DESTINO DI BICCARI E FANNO UN
REGALO ALLE SOCIETA’ EOLICHE
Venerdì scorso si è celebrato il
consiglio comunale.
È stata approvata una variazione al bilancio in
seguito ad una maggiore entrata di € 56.589,56 proveniente dalle royalties del
gas. Inoltre è stato nominato, nella persona del sindaco, il rappresentante
unico del comune di Biccari in seno alla Comunità Montana.
Tuttavia vogliamo attirare la vostra
attenzione sui due punti più importanti
all’ordine del giorno.
Approvazione del Regolamento comunale per la istituzione, gestione e
tenuta dell’Albo delle ditte e dei fornitori.
Noi abbiamo votato contro perché non siamo favorevoli alla istituzione di un
Albo, lo abbiamo detto in campagna elettorale, per una motivazione semplice ed
importante allo stesso tempo. Crediamo, infatti, che istituire un Albo possa danneggiare, piuttosto che favorire, le imprese locali. Un Albo, infatti, è
aperto a tutti, per cui potranno
iscriversi ditte provenienti dai paesi vicini le quali dovranno avere lo stesso
diritto ad essere chiamate. L’Amministrazione ha stabilito il principio
della turnazione secca per affidamenti di importo inferiore ai 5.000 euro, per
cui automaticamente oggi toccherà alla ditta Tizio, domani a Caio, entrambi di
Biccari, dopodomani a Sempronio di Lucera. Anche perché la legge prevede che il Comune dovrà pubblicizzare
l’istituzione dell’Albo delle ditte utilizzando l’Albo pretorio e Internet. A
meno che non voglia fare le cose aumm aumm, come dicono a Napoli, visto che
l’iscrizione nell’elenco dipenderà dalla data di ricezione delle domande in
Comune. Chi prima arriva meglio alloggia. Alla faccia della parità di
trattamento.
Quanto poi al tanto strombazzato Codice etico, non ne abbiamo visto traccia, e non sarà mai applicato, del resto da alcuni affidamenti fatti si capisce già
che è stato messo in naftalina. Cant’
‘e scuord.
Approvazione schema di convenzione per l’insediamento di impianti
eolici nel Comune di Biccari.
Abbiamo fatto notare che hanno convocato
un consiglio comunale in seduta straordinaria perché evidentemente c’erano
motivi di urgenza legati alla nomina del rappresentante alla comunità montana.
Che bisogno c’era di inserire anche questo argomento? Che urgenza c’era, visto che il PRIE non viene ancora adottato perché
non viene ancora chiusa la conferenza di servizi? E perché sono passati tre
mesi dall’insediamento della nuova amministrazione e la conferenza di servizi
non viene ancora chiusa? Perché non adottare prima il PRIE, senza il quale lo
schema di convenzione non serve a nulla?
Ci sembra un argomento inopportuno,
anche per un altro motivo. Mignona ha più volte affermato che avrebbe chiesto la collaborazione della
minoranza sulle questioni di una certa rilevanza. Ci chiediamo: non era questa l’occasione, come per la
questione della scuola, per parlarne prima con la minoranza, sentire le sue
ragioni, convocare la cittadinanza, visto
che si tratta di un argomento che riguarda lo sviluppo del nostro paese? “Al governo di pochi e per pochi si deve
sostituire un sistema partecipato, aperto, dinamico, che preveda come regola, e
non come eccezione sporadica, il coinvolgimento di tutti i cittadini, le
associazioni e le categorie” (dal Programma Amministrativo della lista
Biccari cambia). Alla faccia del bicarbonato di sodio!!!, direbbe Totò. E questo sarebbe il sistema partecipato,
aperto? Dinamico certamente, anzi, lo
definiremmo zelante, accondiscendente, praticamente al servizio delle società
eoliche. Quali cittadini sono stati
sentiti? Quali associazioni? Quali categorie? Quale minoranza? Quale forum tematico è stato riunito “per garantire un apporto costante dei cittadini nella determinazione
delle scelte fondamentali dell’Amministrazione comunale” (ancora dal
Programma)?
Chissà, forse lo hanno dimenticato,
troppo impegnati a dire bugie sulla questione scuola. E quindi lo abbiamo fatto
presente, chiedendo il rinvio
dell’argomento al prossimo consiglio per sentire la popolazione e coinvolgere
la minoranza. Seh! Seh! Hai voglia a parlare…. Niente rinvio! Si deve approvare, altro che coinvolgimento! Sapete
qual è stata la giustificazione? “È un fatto importante ma non fondamentale.”
Come dire, non disturbate il manovratore….
Beh, per te non sarà fondamentale,
ma per Biccari sì. Del resto come fa a non essere fondamentale per lo
sviluppo futuro del paese uno schema di convenzione in cui si fissa il
corrispettivo che le società eoliche dovranno corrispondere al Comune, visto
che si tratta di milioni di euro e non di bruscolini?
E comunque, perché approvare un
nuovo schema di convenzione se il comune lo aveva già approvato nel 2004? (col
voto contrario di Mignogna, Virgilio e Checchia, che allora votavano sempre
contro l’eolico, contro lo studio di fattibilità, contro la convenzione con
Fortore Energia, ma si sa, passa il tempo, si cambia idea…….).
Abbiamo ricordato, come se non lo
sapessero!, che altri comuni hanno
previsto delle royalties più alte e che la collettività ci guadagna molto
di più.
A Poggio Imperiale, per esempio, la società eolica si impegna a
versare al Comune il 4% del fatturato
(a Biccari il 3%), a versare € 10.000,00 per sponsorizzazione di eventi (come a
Biccari), € 20.000,00 annui per borse di
studio e/o eventi sociali e/o culturali (a Biccari niente!)e a finanziare
la realizzazione di un’opera pubblica di
un importo massimo di € 300.000,00 (a Biccari niente!).
Ad Orsara, udite udite, la
Società si impegna a pagare al Comune un canone annuo pari al
50% dell’utile lordo o comunque una somma non inferiore al 10% dei ricavi provenienti dalla vendita di energia elettrica e dei
certificati verdi!!!!!!!
Di fronte a queste argomentazioni la
maggioranza non ha fatto una piega, il
sindaco si è arrampicato sugli specchi cercando di farci credere che certe
convenzioni non sono reali, che Orsara è un caso particolare (ma guarda, ci
avremmo scommesso!), che le royalties previste in convenzione sono in media col
mercato e che se ci saranno dei benefattori che vorranno dare di più potranno
sempre farlo!! Ma ve la immaginate una società eolica che viene a Biccari e
dice: ”vi pago il 5% perché avete chiesto troppo poco”? Dobbiamo credere ancora
a Babbo Natale?
Insomma, siamo usciti dalla sala
consiliare convinti che non è stato
fatto il bene del paese, ma l’interesse delle società eoliche.
Ah, dimenticavamo. Le royalties per
noi sono una seconda scelta. Il corrispettivo che noi ci aspettiamo dalle
società eoliche è la creazione di nuovi
posti di lavoro, perché le royalties finiscono, il lavoro resta, e restano
anche i nostri giovani che non devono essere più costretti ad andare via. Lo
abbiamo detto ma anche qui il sindaco ha
fatto orecchie da mercante, consapevole, come egli è, che le società che
fanno eolico non sono interessate ad impegnarsi, quindi meglio non chiederlo.
Eppure la convenzione è un contratto, un accordo tra due parti: a compensazione
degli impatti dell’impianto eolico la società si impegna. Perché allora non
chiedere, in cambio delle royalties, l’avvio di attività industriali con la
creazione di posti di lavoro? Macchè…
L’unica cosa che sanno dire è che la politica
energetica seguita in passato è stata fallimentare, dimenticando che non è
colpa della passata amministrazione se a fronte di 22 torri ne sono state
realizzate solo 6 e se la legge ha imposto l’adozione del PRIE che ha di fatto
bloccato ogni possibile discorso in materia. Pensano ancora di stare in
campagna elettorale, fanno slogan
invece di pensare agli interessi della collettività.